Sabato 8 Marzo 2025 all’Inalpi Arena di Torino è in programma la cerimonia di apertura di un bellissimo evento: i Giochi Mondiali Invernali Special Olympics Torino 2025, che si terranno fino al 15 Marzo. Hashtag #Turin2025 per chi vuole restare al corrente sui social media mentre.
È un evento bellissimo per tanti motivi. Perché parliamo di sport. Perché protagonisti saranno giovani e giovanissimi. Perché abbiamo l’onore di ospitarlo quest’anno nel nostro paese. Perché sarà un momento di incontro prima ancora che di competizione tra atleti e culture di tutto il mondo, ne arriveranno più di 1.500 in rappresentanza di oltre 100 delegazioni. E poi naturalmente perché al cuore dell’evento c’è il tema dell’inclusione e della partecipazione, che anche In&Aut ha messo al centro della sua attività fin dall’inizio del suo viaggio.
Per chi magari non ne ha mai sentito parlare prima, il movimento Special Olympics è stato fondato nel 1968. L’idea alla base del movimento è che attraverso lo sport si può rendere il mondo migliore e in particolare lo si può fare accrescendo l’inclusione e la partecipazione di bambini e adulti con disabilità intellettive, che si stima siano circa 200 milioni in tutto il mondo. Un’idea che si riassume nello slogan: “Changing the world through sport” (cambiare il mondo attraverso lo sport).
Lo sport è miracoloso? Sì, perché il potere trasformativo dello sport fa miracoli. Un potere forse senza eguali che viene esercitato beneficamente prima di tutto verso i diretti protagonisti di gare e competizioni, ma anche verso tutti coloro che stanno intorno ai protagonisti, che li accompagnano e li sostengono. A cominciare come sempre dalle famiglie, che anche noi di In&Aut teniamo sempre in grande considerazione nelle nostre attività. Poiché sappiamo molto bene che, se vuole essere efficace, qualsiasi iniziativa o progetto rivolto alle persone autistiche non può che essere rivolto anche alle loro famiglie, con l’obiettivo di renderle co-protagoniste dei percorsi e delle esperienze dei loro cari.
È quello che fa Special Olympics ad esempio con il Programma Famiglie, parte integrante del programma dell’evento, pensato per accogliere, includere, promuovere la partecipazione dei familiari degli atleti impegnati nelle competizioni. All’interno del programma generale di Special Olympics c’è anche un momento celebrativo, la Family Reception, inteso proprio a rendere omaggio a familiari e caregiver degli atleti e al loro percorso. E c’è un apposito Manuale per le Famiglie con tutte le informazioni utili per partecipare all’evento e anche per far “viaggiare” Moly, la mascotte ufficiale dei Giochi, stampando la sua immagine e postandola sui social media con hashtag #WhereIsMoly (dov’è Moly?).
Appuntamento allora a Torino dall’8 al 15 Marzo. Buoni Giochi Special Olympics a tutti!