Adolfo Boroli è stato un imprenditore e filantropo che nella sua storia ha dimostrato attenzione e sensibilità verso le persone con disabilità. In particolare, ha sostenuto la nascita nel suo territorio, il novarese, di un’associazione che ha come missione il sostegno alle persone in difficoltà e alle loro famiglie, con un focus specifico su attività socio-assistenziali, educative, ricreative e sportive non agonistiche. L’associazione si chiama “Il Timone”, ha dieci anni di vita (è nata nel 2015), oggi segue oltre 80 adulti e quasi 40 bambini, e nei giorni scorsi ha presentato un nuovo progetto di cui ci fa piacere parlare.
Il nome del progetto è “Bambini al Timone – Ludoteca inclusiva”. È stato realizzato a Novara con il patrocinio del Comune di Novara, in collaborazione con la Direzione di Neuropsichiatria Infantile dell’AOU Maggiore della Carità di Novara, che è partner scientifico dell’iniziativa, e con il sostegno di Fondazione De Agostini. Per la cerimonia di presentazione è giunto anche un video messaggio del ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli.
La ludoteca consiste in uno spazio di 600 metri quadrati che può ospitare nell’arco della settimana oltre cinquanta bambini, dai 10 ai 14 anni. In questo spazio verranno realizzati percorsi individuali finalizzati a favorire lo sviluppo del benessere psicofisico dei bambini, insieme ad attività laboratoriali. Il tutto in un ambiente accogliente, inclusivo, innovativo. L’obiettivo è offrire ai bambini con disabilità cognitive, sensoriali e disturbi del neurosviluppo, la possibilità di crescere in serenità e di aumentare le proprie competenze attraverso il gioco, con livelli di autonomia crescenti. Attraverso la ludoteca l’intenzione è anche di rafforzare i rapporti di rete con le scuole, i servizi sanitari, gli enti del Terzo settore che operano sul territorio.
A disposizione dei bambini e delle loro attività, la ludoteca offre: una stanza multisensoriale per attività di esplorazione, momenti di relax e gioco; una stanza per il gioco attivo, per lo sviluppo cognitivo e della motricità; laboratori per il gioco libero e strutturato; una stanza dei giochi d’acqua; un laboratorio con percorsi di sviluppo per le piccole autonomie; una stanza di decompressione, pensata per i momenti di difficoltà; e una cucina attrezzata per laboratori alimentari e attività condivise.
La ludoteca vuole anche dare risposta alle esigenze delle famiglie dei minori, dedicando loro percorsi di ascolto, sostegno e condivisione. Un punto, questo, a nostro avviso molto importante, poiché è nota la difficoltà e la fatica per le famiglie di reperire sul territorio servizi essenziali per lo sviluppo dei loro figli.
La Ludoteca sarà dedicata alla memoria di Adolfo Boroli. Ci sentiamo anche noi di inviargli, e di inviarlo a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa iniziativa, il nostro grazie.