Il nuovo anno non si può che iniziare con lo sguardo rivolto al futuro. Ma per farlo con fiducia e speranza e far sì che lo sguardo arrivi davvero lontano, bisogna tenere i piedi ben piantati sul presente e non dimenticare, anzi, valorizzare il passato.
Nel nostro caso è un passato breve, di solo qualche anno. Perché la prima edizione del Festival In&Aut si è tenuta solo nel 2022, la seconda nel maggio dell’anno scorso. Eppure è un passato già segnato da una serie di evoluzioni per noi importanti.
Ad esempio, l’edizione del 2024 è stata più grande, più partecipata e inclusiva della prima (le associazioni che hanno fatto rete con In&Aut sono quintuplicate). Poi, In&Aut è diventata un’associazione ETS (Ente del Terzo Settore), proprio perché vuole durare nel tempo, essere attiva tutto l’anno e non solo nei giorni del Festival e nei mesi preparatori che lo precedono. Inoltre, per valutare quello che avevamo fatto e aiutarci a capire dove volevamo andare, verso quali obiettivi e con quali compagni di viaggio, abbiamo pensato che fosse giunta l’ora di capire l’“impatto” di In&Aut. E di pensare a come, proseguendo la nostra avventura, sia possibile moltiplicare quell’impatto.
Da qui è nato il nostro primo Report d’Impatto, relativo all’edizione 2024 del Festival In&Aut. Abbiamo realizzato e pubblicato il report a fine anno insieme a (RI)GENERIAMO società benefit, una realtà che coinvolge direttamente nei suoi progetti “formidabili” ragazzi autistici.
Cosa c’è nel Report d’Impatto del Festival In&Aut 2024? Ovviamente dati e informazioni, interviste (da vedere online con QR code), mappe ed elenchi, risposte a questionari “generativi” e altro ancora. Ma soprattutto c’è il racconto della nostra storia, il nostro ieri, oggi e domani: chi siamo, perché siamo nati, chi anima la rete che in questi anni si è aggregata intorno alla nostra proposta, cosa abbiamo generato (non lo abbiamo valutato noi, naturalmente, ma i nostri stakeholder), dove stiamo cercando di andare.
Il report è stato per noi uno strumento di conoscenza e insieme di elaborazione strategica. Invitiamo a leggerlo chi già ci conosce (e, speriamo, apprezza) ma anche chi vuol conoscerci meglio e magari entrare in relazione con noi. Mettiamo inoltre questo lavoro al servizio di un’idea, tratteggiata nella parte conclusiva del report), che è fra quelle esistenziali per il futuro di In&Aut e sulla quale intendiamo lavorare quest’anno a testa bassa, con tutti i compagni di viaggio che vorranno unirsi: la realizzazione degli Stati Generali dell’Autismo.
A proposito: sapete a quando risale, e a quale evento storico, la denominazione “Stati generali”? Lo diciamo nel report.